Rientro da questa gara con molta consapevolezza dei miei mezzi ma anche con tanta delusione. La delusione deriva dall’aver ottenuto un risultato mediocre a causa di un problema fisico improvviso nell’ultimo chilometro e mezzo della salita Peri – Fosse, mentre la consapevolezza nei miei mezzi deriva dall’aver fatto i primo 8 km della Peri – Fosse, una salita dura ed impegnativa, ad un livello veramente alto sui migliori valori in watt di sempre per me. Sempre nel gruppettino ad inseguire la fuga con ottime sensazioni. Oltre a questo nonostante il problema fisico e nonostante mi fossi spremuto molto nel tentativo di recuperare inutilmente la posizione in cui ero, nell’ultima salita di 2,2 km dov’era posto l’arrivo ho fatto una performance di livello veramente alto: 396 watt in cui ho addirittura guadagnato su chi mi precedeva e per poco non guadagno il KOM di Strava che appartiene ad Andrea Guardini, il prof della Farnese Vini.

Nel dettaglio è successo che partiamo e ci facciamo i primi 20 km dietro macchina. Come sempre quando si parte dietro macchina ci vengono casini ed infatti ci è scappata la cadutona. Coinvolto anche il Nico ma niente di serio. Dopo 20 km la macchina se ne va e la gara inizia. Scatti e controscatti io rimango coperto perchè sapevo che la prima salita, la Peri – Fosse, era parecchio lunga (9 km) e dura (8% medio). Va via una fuga di 7 con dentro Remo e il Nico. Dietro Toia della C-Performance e Casartelli della Kuota Carimate provano ad inseguire, io mi metto a ruota ma davanti erano imprendibili. Così dietro abbandonano ogni tentativo di rientro e mi rimetto coperto. Inizia la salita e capisco subito che era quella che avevo fatto alla Cunego. Mi satcco subito da un primo gruppo di 8 in cui c’erano i migliori e inizio a pedalare del mio passo cercando di stare sui 350/370 watt che erano quelli che avevo battezzato che potessi tenere per i 9 km di salita. Dopo 2 km noto che il gruppetto era li avanti sempre 100 metri, così faccio uno sforzo e mi accodo. Proseguo sempre regolare a volte accelleravano e mi staccavo poi calavano e rientravo. Poi di comune accordo si è deciso di andare regolari. Stavo benissimo ed ero anche molto gasato dal fatto che sapevo che mancava pochissimo alla vetta, che davanti c’erano Remo e Nico e quindi sapevo che la gara era già mezza vinta e che comunque questi non mi avrebbero più cavato, quindi potevo tranquillamente entrare nei primi 10 e magari giocarmi il podio di categoria. CORCAZZO! Ad un chilometro e mezzo dalla fine della Peri – Fosse inizia a venirmi un dolore al fianco destro. In 20 secondi devo mollare e mettere piede a terra. Percorro fino alla vetta pedalando piano e cercando di alzarmi in piedi ma mi fa molto male e fatico a pedalare anche se vado avanti a passo d’uomo. Scollino e nel pezzo di discesa cerco di recuperare, bere, mangio una barretta e tiro tante di quelle madonne che la metà sono sufficienti. Rinizia il tratto di vallonato che porta alla cima di Erbezzo e lo percorro tutto a ruota di un ragazzo che non conosco ma che accortosi del mio stato ha fatto un andatura che mi permetteva di stare a ruota nonostante lui sicuramente potesse andare più forte. Grazie mille chiunque tu sia! Poi inizia la discesa. Il male si era attenuato. Bevo, mangio, madonno e cerco di recuperare. Nada. Discesa poco tecnica con drittoni lunghi e nemmeno troppo ripidi, così a valle mi conviene attendere un gruppo che avevo dietro di poco. Mi metto a ruota poi mi accorgo che il male era passato, così inizio a dare cambi e ci portiamo sotto l’ultima salita dove era posto l’arrivo…

Ad inizio salita eravamo forse in 30. Sapevo che non era quella la mia posizione in classifica. Ma sapevo anche che se avessi mandato tutto in vacca avrei perso altre 30 posizioni. Così come faccio in allenamento nelle ripetute Anaerobiche ho messo su il 52 ed ho iniziato a spingere. Ne è uscita un ultima salita notevole, addirittura fatta più forte di Remo ed il Nico che hanno vinto la corsa. Una salita di poco più di 5 minuti a quasi 400 watt medi dopo 3 ore di gara con una salita come la Peri-Fosse sulle gambe e dopo aver passato metà gara con un mal di fianco notevole. UNA SPECIALE MENZIONE VA AL MIO COMPAGNO REMO BARDELLI CHE IERI HA VINTO PER LA PRIMA VOLTA LA CLASSIFICA ASSOLUTA IN UNA GRANFONDO ARRIVANDO A PARI MERITO CON IL NICO! GRANDE REMO, INTONACATORE DODICIOREALGIORNO E GRANDE PEDALATORE LA DOMENICA! IN CULO A CHI TI DICEVA CHE ERI SCARSO!

Qui mi viene un bel nervoso, perchè tutte le gare mi succede sempre qualcosa! Sempre cazzo! Mai una gara che mi fila tutto come deve andare. Mi cadono gli occhiali. Mi vengono addosso con l’ammiraglia. Mi viene mal di fianco. Tutte le volte ce n’è una! Sto giro non so cosa mi è venuto. Il dottore mi dice che è stato che ho bevuto troppo prima della gara e che ho mangiato troppi carboidrati. Si chiama tecnicamente MAL DI FIANCO ed è un dolore al fegato causato dal sovraccarico dell’attività epatica per smaltire i troppi carboidrati ingeriti. In effetti ho bevuto durante il viaggio una bottiglia di acqua con dentro un integratore di maltodestrine e vitargo che mi hanno dato settimana scorsa ma non penso che possa causare una fitta del genere. Boh spero sia stato solo un episodio causato da coincidenze sfortunate.

A parte questo comunque nei primi 7,5 km della Peri-Fosse ero andato veramente forte. Quasi 350 watt medi avendo ancora margine e riuscendo a stare a ruota di gente che ad inizio stagione mi dava delle cavate da orbi in salita. Non c’è niente da dire, la combinazione di allenamenti dell’ultimo periodo mi ha fatto fare un progresso notevole. Come sempre però non mi accontento mai e non sono mai contento. Forse è questo che mi fa avere tutti questi inconvenienti. Se ad inizio stagione dovevo fare la gara a tutta per arrivare nei 50, adesso se faccio la gara a tutta arrivo nei 15/20. Però a fare la gara sempre a tutta, in salita, in diescesa, in pianura per rientrare…si accumula uno stress che fa fare errori e che fa sorgere inconvenienti. Purtroppo come in tutte le cose anche in gara la fretta non è sempre un ottima alleata. Penso che serva ancora del tempo in cui fare ancora qualche progresso e perfezionare meglio alcuni dettagli e poi sono convinto che tutto iniziaerà a girare per il meglio. Del resto ieri ho fatto una gara in cui ho avuto un grosso problema che, come ho analizzato su Strava, mi ha fatto perdere circa 8 minuti. Nonostante questo sono arrivato 50esimo assoluto, posizione che ad inizio stagione raggiungevo facendo la gara a tutta e se tutto filava liscio… Il miglioramento è netto adesso bisogna consolidare!

Oggi per non sapere ne leggere ne scrivere ho fatto un breve allenamento di scarico in ciclocross con un po di tecnica di salto ostacoli nel nuovo circuito che ha fatto Michele paletti nel noceto. Bellissimo! In serata invece ho fatto il mio ormai classico allenamento di podismo in compagnia di Salli e di un maratoneta con le palle: Pietrone detto il Ciccio!!! Fatti 12 km in 1ora12minuti. Corsa regolare senza stress. Molto meglio del solito, inizio a sopportare un po meglio la corsa! Domani super riposo però!

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