Proviamo a non pensare al terremoto

Pubblicato: 4 giugno 2012 in Allenamento
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Già proprio così. In questi giorni viviamo così. Viviamo cercando di non pensare. Di non pensare a quello che succede a pochi kilometri da noi. A quello che potrebbe succedere anche a noi. A quello che c’è sotto di noi. Scosse di terremoto una dopo l’altra. L’ultima di quelle “forti” ieri sera. Scosse che hanno letteralmente mandato a puttane famiglie e aziende. Gente abituata ad alzarsi a casa propria per andare a lavorare in fabbrica, oggi si alza in una tenda e non può far nulla perchè la fabbrica non c’è più! Tristissimo telefonare a clienti che serviamo da oltre cinque anni e sentire che le linee telefoniche sono sospese, e che se rispondono, confermano di essere fuori casa. I più fortunati in camper, quelli meno in tenda nel giardino di casa. La cosa più triste è vedere questi enormi campi piene di tende. E vedere gente che si guarda attorno incredula, che non sa cosa ci sta a fare li. La situazione nella bassa è gravissima. Non ci sono più le aziende. La maggior parte forse non ci saranno mai più. Molte riapriranno in altri posti. Quello che è certo è che questo terremoto ha portato, sta portando e porterà nella nostra terra povertà, disoccupazione ed emigrazione! Che tristezza!

Con questi presupposti, dopo aver visto venerdì pomeriggio la situazione con i miei occhi, ho cancellato il programma gare del weekend e me ne sono andato con degli amici in giro per le nostre montagne. Con calma. In dei gran bei posti. Lontano da tutta l’ansia e la paura che questo terremoto ha portato da noi. Sabato abbiamo fatto il giro di Sestola e Pian del Falco con rientro da Gaiato, 130 km e 2.900 metri di dislivello. Domenica siamo andati a Toano e rientro da Prignano e Serramazzoni, 100 km e 1.500 metri di dislivello. In compagnia, in allegria e spensieratezza. Peccato che la sera, mentre ero a cena con Andrea e la Serena, quel gran figlio di puttana si sia fatto risentire con un altra lecca del quinto grado!

Ne approfitto inoltre per continuare la mia campagna in difesa dei produttori di Parmigiano Reggiano colpiti dal sisma. Dopo i post degli scorsi giorni ho ricevuto un sacco di richieste e domande e sinceramente non riesco a rispondere a tutti. Confermo in ogni caso che potete ordinare DA TUTTA ITALIA il formaggio ai riferimenti che riporto di sotto. Dovete cercare di mettervi in contatto via mail/telefono con le rispettive aziende ed ordinare direttamente a loro. Il consorzio La Cappelletta ha temporaneamente sospeso le forniture perchè stanno risistemando le forme. Potete comunque comperare dagli altri consorzi e caseifici. Vi ricordo che questo non è formaggio di seconda scelta, è formaggio di primissima qualità che ha solo subito un danno (una crepa) alla forma originale. E’ buono e mettersi a rompere i coglioni per spuntare 1 euro di sconto a della gente che rischia il fallimento del proprio caseificio è proprio da miserabili. Quindi ordinate formaggio che vi fa bene alla salute vostra e anche a quella di questi ottimi imprenditori colpiti da una grave sfortuna! Ecco come aiutare in modo concreto i caseifici colpiti:

Il Consorzio ha promosso la costituzione di un Fondo di solidarietà del “COMITATO gruppo caseifici terremotati” del Parmigiano Reggiano per la raccolta di fondi destinati alla ricostruzione dei caseifici colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio. Per fare qualsiasi versamento è possibile utilizzare il conto con Iban: IT 07 A 07058 12803 000000057000. Esistono confezioni di “Parmigiano Reggiano di solidarietà”. Per ogni confezione di circa 1 chilo che riceverete, sarà versato 1 Euro al “Comitato Gruppo Caseifici Terremotati” del Parmigiano Reggiano.Per informazioni scrivere a: terremoto@parmigiano-reggiano.it. Per chi si recherà sui luoghi colpiti dal sisma e volesse acquistare Parmigiano Reggiano, ecco la lista dei caseifici che fanno vendita diretta:

– Caseificio Sant’Angelo S.N.C.. Indirizzo via Imbiani 7, San Giovanni in Persiceto (Bologna). Telefono 051/824811. Indirizzo del negozio: via Zenerigolo 4/b, San Giovanni in Persiceto; tel. 051/823198. Sito: http://www.aziendacaretti.it/. Email: terremoto@aziendacaretti.it

– Caseificio 4 Madonne. Unità produttiva Via Camurana – Medolla. Email: info@caseificio4madonne.it. Punti vendita: via Panaria Bassa, 73 Solara di Bomporto (MO) 059/901608; via Nazionale, 37/a Sorbara di Bomporto (MO) 059/902295; oppure per prenotazioni contattare l’ufficio a Lesignana: tel. 059 849468 – chiedere del rag. Setti

– Caseificio sociale San Simone (chiuso sabato e domenica): via Garcia Lorca 18, Marmirolo, Reggio Emilia; tel. e fax 0522 340129; email: caseificiosansimone@alice.it

– Latteria sociale Lora (chiuso sabato e domenica): via 25 aprile 24, Campegine (RE); tel. 0522 677529

– Caseificio sociale La Cappelletta (temporaneamente sospesa la fornitura). Indirizzo via Matteotti 80, San Possidonio (Modena); telefono 0535/39084Email: caseificiolacappelle@libero.it

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