GF BMC Diavolo in Versilia (54 ass, 11 cat)

Pubblicato: 24 aprile 2012 in Gare Strada 2012
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Arrivavo all’appuntamento con questa Granfondo con una buona preparazione di base ma con delle prestazioni opache nelle precedenti gare. Quest’anno la stagione invernale di ciclocross ha avuto i suoi pro ma anche i suoi contro. Il contro è stato che sono un po in ritardo nella preparazione su strada perchè ho dovuto necessariamente riposare e staccare. Mi ero prefissato la granfondo della Versialia come gara dove fare un salto in avanti e devo dire che così è stato. Dopo 3 settimane di carichi abbastanza elevati avevo notato che i parametri su WKO erano molto buoni. Così ho deciso per una settimana di scarico per presentarmi all’appuntamento con il Diavolo riposato. Domenica mattina già dal risveglio stavo bene. Riposato, fresco e con una gran voglia di pedalare. Viaggio perfetto con il Nico. Arrivati a Viareggio operazioni pre gara in total full relax grazie a Fabio Tinelli, titolare di Hicari, che ci mette a disposizione il motor home per poterci cambiare nel massimo del confort. Sembrano cretinate, ma per chi va alle gare potrà capire quanto comodo è una soluzione di questo tipo. Prima della gara stai al caldo e al comodo, dopo la gara doccia calda, poltrone, tavolo per mangiare… Mi fa specie tutte le volte che lo incontro Fabio per la passione e l’entusiasmo che mette nel suo lavoro, una persona sulla quale poter contare. Grande Fabione! Nonostante il meteo che prometteva acqua decido per un abbigliamento estivo + manicotti e smanicato. Scelta perfetta. Sono stato fresco senza patire caldo. Parto dalla griglia del 351 in poi. Un po dietro ma nemmeno troppo. pronti via riesco a recuperare bene le posizioni e a riportarmi ad una 50tina di metri dalla testa del gruppo. Attacchiamo la prima salita e cerco di iniziarla regolare senza strappare e senza voler rientrare subito. Dopo circa 1,5 km aumento un po il ritmo e mi accorgo di andare parecchio forte. Il Garmin segna tra i 350 e i 370 watt ma ho ancora margine. A 1 km dalla fine della salita intravedo un gruppetto in cui riconosco Luca Malmusi della Nuova Corti e così capisco che può essere il gruppetto giusto per me. Li aggancio nel tratto più duro dove inizia la discesa poi dopo due curve perdo clamorosamente il posteriore e faccio un dritto. Così a fine discesa devo menare di brutto ma poi nel falsopiano prima della seconda salita rientro. Gruppetto abbastanza numeroso ma con un ottimo passo. Nella seconda salita ci viene della selezione e riesco a rimanere nelle prime posizioni così da imboccare tra i primi la successiva discesa. Nella vallata a scendere successiva grandi trenate ma da dietro qualcuno rientra e diventiamo un gruppo abbastanza folto. Però nel successivo gancio e sulla terza salita ci selezioniamo per bene. Raggiungiamo un altro gruppetto tra cui il mio compagno Max Grazia. E riesco a tenere bene anche su questa salita. Poi discesa dove soffrivo più che in salita e via verso il Piccolo Mortirolo. Qui ho fatto fatica. Ma fortunatamente mi sono gestito bene. L’ho presa bello avanzato e poi mano a mano che salivamo mi facevo sfilare. Dove spianava rientravo e via così. Poi in discesa ho recuperato posizioni e mi sono riportato avanti. Sull’ultima salitella invece ho sofferto come un cane. 1,5 km presi veramente forti dove non ho avuto il tempo di adattarmi. Li ho perso un po di terreno fortuna c’era con me Max e sono riuscito a fatica a tenergli la ruota per poi rientrare in discesa. 3 minuti a 382 watt che mi hanno fatto del male. Poi vallata che avevamo fatto in precedenza percorsa in senso contrario e ultima discesa. Ultima discesa dove un gran furbone ha deciso di infilarmi in un tornante. Ma è arrivato lungo così quando mi sono accorto che non sarebbe mai riuscito a girare mi sono rialzato e abbiamo tirato dritto. Perso giusto quei 10-15 secondi che poi non mi hanno dato la possibilità di rientrare nella piana verso l’arrivo controvento, anzi, mi sono beccato pure 2 minuti. Ma del resto il fenomeno della discesa non si è degnato di dare manco un cambio e controvento c’era poco da fare. Ormai quello che dovevo fare l’avevo fatto e così ho proceduto in relax. Alla fine mi sono classificato nel medio 54esimo assoluto e 11esimo di categoria. Visto il livello mi ritengo soddisfatto anche perchè il primo del gruppo dov’ero si è classificato 25simo assoluto, quindi, direi che più di così non potevo fare. I dati del power2max hanno confermato le mie impressioni. Medie sulla cp10 e cp20 in aumento. Questo significa che il lavoro delle ultime settimane è stato buono e che la settimana di recupero ha monetizzato e portato i benefici che speravo. Adesso devo continuare su questa strada, consapevole che i miglioramenti, seppur lenti, ci sono e sono costanti. Con questa gara ho fatto un deciso step in avanti. Il gruppo con cui ero, fino a qualche mese fa mi cavava di brutto, mentre guardando i parziali sulla classifica Sdam al rilevamento del Piccolo Mortirolo, ho notato che gente che di solito è con me in gruppo aveva già un ritardo notevole. Segni quindi che i miglioramenti ci sono. Ormai i giochi per il Giro delle Regioni sono fatti. Domenica c’è l’ultima gara a Brescia dove cercherò di fare meglio che posso per poi scartare come peggior gara Laigueglia, ma comunque finirò al secondo posto perchè il mio compagno Max Grazia che è primo è inarrivabile. Grande Max! Adesso l’obbiettivo è quello di prendere la seconda posizione anche al Brevetto dell’Appennino. Andiamo avanti…

Per quello che riguarda la gara devo dire che è stata organizzata molto bene. Traffico chiuso. Un sacco di staffette. Incroci presidiati. Pasta party molto ricco e abbondante, il migliore di quest’anno. Peccato per le tessere aggiuntive ASI per i casini Udace/Consulta ma li l’organizzatore ci può fare poco. Spero però che venga fatta chiarezza sulla vicenda del vincitore del percorso lungo: Alexander Bazhenov. Infatti lo stesso ha fallito un controllo antidoping alla GF Noberasco 2011 quindi in teoria dovrebbe essere squalificato. Invece si sta ripetendo la vicenda Maccanti. Sembrerebbe che Bazhenov abbia chiesto le controanalisi e che il giudizio finale sia ancora in ballo, quindi, non risultando ancora squalificato lui corre. E vince! Peccato che la Noberasco era dell’ottobre 2011… Ad ogni modo controanalisi o non controanalisi fa specie vedere l’indifferenza e il menefreghismo di certa gente. Spero solo che l’organizzatore faccia luce al più presto su questa vicenda!

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