Oggi è stato il giorno del debutto con la mia nuova bici per la stagione 2012. Quest’anno ho fatto una scelta in controtendenza rispetto a quello che ho sempre fatto e così ho preferito un telaio fatto sulle mie “strane” misure da un artigiano piuttosto che ad un telaio di marca bello colorato. Ho fatto costruire il telaio ad Antonio Sarto a Padova, sulla base del suo modello D57, con unica differenza che la lunghezza è di 55, il piantone di 74° e il tubo sterzo di 150. Quando ho fatto fare questo telaio l’estetica era l’ultima cosa che mi interessava, avevo parlato con alcuni professionisti che utilizzavano questo telaio “camuffato” e tutti me ne hanno sempre parlato bene. Devo dire che alla fine anche esteticamente mi piace molto. Come pesi siamo davvero contenuti, la bici come in foto con le Fulcrum 2wf da allenamento con 50 gr di liquido per ruota, la rotor con il power2max e la SMP da 230 gr. con reggisella a cuffia da 120 gr. pesa 6,9 kg. Il telaio con finitura trasparente opaca, reggisella isp e cablaggi interni pesa 970 grammi. La forcella della Mizuno tagliata 325 grammi. Direi che come pesi è un ottimo compromesso che mi garantisce anche affidabilità. Il montaggio non prevede nulla di eclatante: il cockpit è della Prodigy (poca spesa massima resa), gruppo completo Sram Red, pedivella Rotor 3D+ con il power2max… L’unica stranezza rispetto al solito sono le guaine i-Link dell’Alligator, superleggere ma anche abbastanza durette, visto il costo vi sconsiglio caldamente l’acquisto non ne vale veramente la pena, unica eccezione è per il gusto estetico se vi piacciono così tanto ok, ma al fine della concretezza sono soldi buttati. Le uniche modifiche che farò riguarderanno il reggisella dove sostituisco questo provvisorio della Prodigy e metterò quello interno della FRM che è molto più leggero e molto più affidabile. Dal lato pratico oggi ho fatto un uscita tranquilla con la salita di Puianello poi fino a Riccò e ritorno dall’Estense. Troppo poco per esprimere giudizi. Mi sono solo accorto di essere estremamente comodo come misure (grande Nico ci hai preso in pieno) e che il telaio assorbe molto bene le buche in strada. Per il resto mi sono trovato benissimo anche in discesa ma è ancora troppo presto per esprimere giudizi, sia positivi che negativi. Quel che è certo è che potrebbe essere la bici giusta per dimenticare per sempre l’Orbea. In poche parole mi piace, e molto. Vediamo se mantiene le aspettative.

P.S. per i soliti simpaticoni sono a conoscenza del fatto che anche con questa bici ci vorranno sempre le gambe per andare forte…

P.P.S. la lascio così, opaca senza scritte, non me ne frega un cazzo delle scritte e non soffro di complessi di inferiorità per il fatto che voi avete bici di marca e io ho una bici senza nome

P.P.P.S in risposta alle 19 email che mi sono arrivate, se avessi dovuto scegliere una bici di marca avrei preso l’ARGON GALLIUM PRO oppure la BMC TEAM MACHINE

Peace & Love baby!

commenti
  1. Mattia scrive:

    Bella Ghila
    Bici senza fronzoli, ma piena di sostanza, confermo le tue sensazioni sulle guaine, io le ho buttate dopo 10 giorni.
    Ho appena montato anche io il red avendo trovato una buona occasione data l’imminente uscita di quello nuovo…

  2. Ale Golinelli scrive:

    mi piace Robby!

    • ghila scrive:

      Alle bisogna diversificarsi. Basta loghi, basta colori. L’anonimo genera curiositá e crea rumors. Alle noi siamo avanti anni luce, in questo millennio non saremo mai capiti!!!

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